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| La Tobin Tax affonderà i mercati europei |
| Scritto da Filippo | |
| Martedì 10 Gennaio 2012 09:45 | |
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Negli ultimi giorni si torna a parlare dell'introduzione di una sorta di Tobin Tax, tassa che dovrebbe colpire le transazioni finanziarie tramite una percentuale fissa calcolata al momento dell'ingresso nell'investimento. Analizziamo quindi quali potrebbero essere gli effetti immediati di tale imposizione. Il primo effetto si avrebbe già prima della sua stessa introduzione E' chiaro che sin dal momento in cui dovesse esserne ufficializzata l'introduzione potrebbero iniziare le uscite degli investitori dal mercato europeo a favore di quello americano o di altri mercati che non applicano tale tassazione, portando i mercati europei ad ulteriori nuovi ribassi. Al momento dell'introduzione della Tobin tax avverrà il crollo dei mercati Dal momento in cui tale tassa sarà introdotta è auspicabile che avvenga un crollo degli scambi, in particolar modo un crollo degli ordini in acquisto di tutti i tipi di strumenti finanziari, azioni, obbligazioni e derivati in genere, mentre calerebbero meno gli ordini di vendita, poichè prevarrebbero le vendite di titoli acquistati prima dell' introduzione della Tobin Tax. Questo meccanismo porterebbe un forte sbilanciamento tra le vendite e gli acquisti, causando un calo delle quotazioni improvviso. Gli investitori si sposteranno in altri mercati Comprensibile che gli investitori, soprattutto quelli internazionali sarebbero attratti maggiormente da mercati più convenienti, chi vuole pagare una tassa anche sugli investimenti in perdita, ma soprattutto, chi vuole pagare una tassa su un investimento se ha la possibilità di non pagarla? E' probabile che nel primo periodo dell'introduzione della tobin Tax si faranno vivi sui mercati europei anche quegli speculatori internazionali che fino ad ora non intendevano operare nei mercati europei, chiaramente vendendo allo scoperto per ottenere guadagni sulla discesa dei nostri mercati. Gli speculatori cambieranno sistema ma continueranno a colpire i mercati nei momenti di debolezza Questa Tobin Tax, secondo chi sostiene la sua introduzione servirebbe principalmente per colpire gli speculatori, i sostenitori sono convinti che tale tassa sarebbe efficace per scoraggiare chi effettua molte operazioni di compravendita ravvicinate con il solo obbiettivo di ottenere una plusvalenza in modo rapido e sarebbe irrisoria per chi effettua investimenti a medio o lungo termine. La cosa certa è che la tobin tax diminuirà i volumi degli scambi ma non scoraggerà quegli speculatori che puntano a guadagnare vendendo titoli allo scoperto nei momenti di debolezza dei mercati, tali speculatori cambieranno soltanto la metodologia di esecuzione della speculazione. Se oggi gli speculatori effettuano compravendite rapide "cavalcando l'onda" solo in parte, accontentandosi quindi di piccolissime percentuali di guadagno, con l'introduzione di una tassa fissa sulla singola transazione queste figure finanziarie allungheranno il raggio d'azione, dopo la vendita allo scoperto aspetteranno molto più tempo prima di riacquistare i titoli venduti, creando andamenti ribassisti molto superiori a quelli attuali. Ma gli introiti derivati dalla tassazione finanziaria aumenterebbero realmente? Potrebbe non essere così, il calo dei volumi delle contrattazioni porterebbe una contrazione delle plusvalenze generate quotidianamente, anche nei momenti in cui i mercati scendono, ricordiamo che oggi le plusvalenze sono tassate del 20%. Se gli introiti derivanti dall'introduzione della Tobin tax dovessero essere inferiori a quelli persi a causa della diminuzione dei volumi di scambio, gli stati che introdurranno tale tassa si troverebbero ad ottenere meno denaro di prima. |
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| Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2012 10:34 |

